SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 30/01/2014

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 30/01/2014
(rubrica settimanale del giovedi che si occupa di approfondire gli Haiku degli antichi maestri)

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Noi Amministratori lasciamo a Voi, carissimi Amici, la gioia di esprimere emozioni e stati d’animo derivanti dalla lettura di questi due haiku di Masaoka Shiki.
Ciascuno di Voi è una goccia del mare e ciascuno di Voi percepirà diversamente quel momento, quel catartico attimo.
Buon viaggio a Tutti nel misterioso mondo della Conoscenza!
breve notte:
nel porto rimangono
le luci
(Masaoka Shiki)

***
convalescenza:
stancarsi gli occhi
contemplando le rose
(Masaoka Shiki)

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 23/01/2014

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 23/01/2014

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(rubrica settimanale del giovedi che si occupa di approfondire gli Haiku degli antichi maestri)

Noi Amministratori lasciamo a Voi, carissimi Amici, la gioia di esprimere emozioni e stati d’animo derivanti dalla lettura di questi due haiku di Kobayashi Issa.
Apparentemente immobilità? Shiori? Aware ? Ciascuno di Voi è una goccia del mare e ciascuno di Voi percepirà diversamente quel momento, quel catartico attimo.
Buon viaggio a Tutti nel misterioso mondo della Conoscenza!

sopravvissuto,
sopravvissuto a tutti –
oh quanto freddo
(Kobayashi Issa)

***
A guardarmi fisse
trascorrete la vita,
o rane.
(Kobayashi Issa)

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 16/01/2014

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 16/01/2014
(rubrica settimanale del giovedi che si occupa di approfondire gli Haiku degli antichi maestri)

Come nella precedente settimana, in cui c’è stata una grande ed ottima Vostra partecipazione da un punto di vista tecnico/emotivo/percettivo, lasciamo a Voi carissimi Amici il compito di avvicinarvi a questi due haiku di Matsuo Basho, per percepirne i profumi e dare una spiegazione di quello che la Vostra anima riesce a sentire intimamente: potrete inserire le vostre sensazioni ed emozioni tra i commenti di questo Post.
Anticipatamente la Redazione de “Il susino magico e la luna d’argento” ringrazia Tutti per lo spirito costruttivo con cui vi avvicinate al senso profondo della Poesia e per tutte le critiche costruttive che non potranno che farci crescere sulla Strada della Conoscenza.

il mare si fa nero:
le voci delle anatre,
oscuramente bianche
(Matsuo Basho)

***

sono arrivato fino a qui
senza morire –
e finisce l’autunno
(Matsuo Basho)

ANTOLOGIA DEI DESIDERI – prima Antologia de “Il susino magico e la luna d’argento”

ANTOLOGIA DEI DESIDERI – prima Antologia de “Il susino magico e la luna d’argento”

E’ CON IMMENSO PIACERE CHE GLI AMMINISTRATORI PRESENTANO LA PRIMA ANTOLOGIA DEI DESIDERI, CHE RACCOGLIE I DESIDERI ESPRESSI DA TUTTI NOI DEL SUSINO MAGICO E LA LUNA D’ARGENTO, SAPIENTEMENTE E MAGISTRALMENTE CURATA DALLA NOSTRA PREZIOSA COLLABORATRICE ManIn Frack, CHE RINGRAZIAMO PER L’IMPEGNO E IL TEMPO CHE CON AMORE DEDICA AL GRUPPO.
COMPLIMENTI VIVISSIMI A TUTTI E SPERIAMO CHE OGNI DESIDERIO SI AVVERI – NE ABBIAMO TUTTI BISOGNO.

Il files da scaricare è L_ANTOLOGIA DEI DESIDERI 2013.pdf
L_ANTOLOGIA DEI DESIDERI 2013

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 09/01/2014

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 09/01/2014
(rubrica settimanale del giovedi che si occupa di approfondire gli Haiku degli antichi maestri)

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Amici carissimi, da questa settimana una novità: la rubrica che era bisettimanale diventa a cadenza settimanale per poter meglio approfondire ed interiorizzare gli haiku proposti e il loro, o sarebbe meglio dire, i loro significati.
Inoltre questa settimana lasciamo a Voi, carissimi Amici, il compito di avvicinarvi a questi due haiku di Yosa Buson, haijin e pittore, percepirne i profumi e dare una spiegazione di quello che la Vostra anima riesce a sentire intimamente: potrete inserire le vostre sensazioni ed emozioni tra i commenti di questo Post.
Anticipatamente la Redazione de “Il susino magico e la luna d’argento” ringrazia Tutti per lo spirito costruttivo con cui vi avvicinate al senso profondo della Poesia e per tutte le critiche costruttive che non potranno che farci crescere sulla Strada della Conoscenza.

cade
nel buio del vecchio pozzo
una camelia
(Yosa Buson)

***
si mescolano
il lago e il fiume
nella pioggia di primavera
(Yosa Buson)

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Domenica 05/01/2014

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Domenica 05/01/2014

(rubrica bisettimanale, giovedi e domenica, di approfondimento degli Haiku degli antichi maestri)

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chiacchiericcio
tra i nidi dei passeri
e dei topolini
(Matsuo Basho)

***

ruscello:
scala la mia gamba
un piccolo granchio
(Matsuo Basho)

Gli haiku di Matsuo Basho sono gli haiku della leggerezza, delle cose semplici e della natura, per eccellenza!
Due haiku solo apparentemente semplici ma pregni di grande significato e differenti stati d’animo.
Nel primo: principalmente karumi, ossia la capacità di cogliere nella mente e nell’animo quel chiacchiericcio, apparentemente banale, quasi senza nessuna importanza; eppure il Maestro si sofferma lì, in quel microcosmo che racchiude piccoli momenti, piccolissimi elementi del creato ma che, come gocce di un mare universale, rappresentano le mozioni degli affetti e dei rapporti sociali tra gli uomini.
E poi tanto sabi ossia distacco dal mondo, quasi come fossero solo i topolini e i passeri l’universo intero e quel loro chiacchiericcio l’unico suono degno d’importanza: ma ciò non sorprende affatto perché Basho visse lunghi periodi di romitaggio e, dunque, lontano dagli uomini e immerso nella Natura e nei suoi suoni.
E ancora hosomi, ossia quel suono che si fissa nella memoria come qualcosa di bello e puro, come qualcosa che infonde gioia, delizia e letizia nell’animo dell’haijin.
Nel secondo: secco e asciutto l’attacco nel primo ku con una sola immagine, il ruscello!
Il ruscello rende l’idea del tempo che passa, delle gocce che lente e che, solo apparentemente uguali, si portano via, mesi, anni, stagioni, emozioni, rimpianti, ricordi, nostalgie.
Tutto c’è in quel ruscello di Basho: lo stato d’animo dell’aware, ossia del tempo caduco e transitorio e dello yugen, ossia del mistero, della meraviglia e dell’indecifrabilità che avvolge tutte le cose, dalle più grandi alle più piccole.
Negli altri due ku, ecco l’immagine di un granchio. Apparentemente per noi occidentali è qualcosa quasi banale, tuttavia il senso è ben profondo e il granchio che scala la gamba dell’uomo, dell’haijin stesso, rende chiara la consapevolezza di Basho, ossia che non è sufficiente una vita intera per accedere alla completa conoscenza, quella che ci porta alla vera, totale Illuminazione.
Quella gamba è la montagna che ogni uomo dovrà scalare nella propria vita per raggiungerne la cima e scorgere il sole della Illuminazione e poter penetrare compiutamente il grande Vuoto del Buddhismo.

GLI STATI D’ANIMO NELL’HAIKU

GLI STATI D’ANIMO NELL’HAIKU
a cura di Maria Carmela (co-Amministratore del Gruppo)

Come preventivato, eccoci qua a parlare di una componente importantissima dell’Haiku. Qui ne diamo una breve spiegazione, mentre per comprenderne appieno l’essenza e l’intima connessione con la spiritualità del componimento, vi invito a seguire con interesse la Rubrica ‘Sotto l’Ombra del Pruno Fiorito’ del Martedi e del Giovedì, in cui Massimo Baldi concretamente, haiku alla mano, ne svelerà presenza ed essenza.

SPIRITUALITA
Lo HAIKU è un Kata cioè una via, con propri percorsi e specifiche caratteristiche. Dentro il Kata dell’Haiku c’è il naturalismo lirico dell’animo giapponese, ma anche il Furyu ovvero “il gusto proprio dello zen nella sua percezione dei momenti senza calcolo della vita”, nel quale sono ravvisabili, come elementi strutturali. Per la sua provenienza dalla filosofia zen, per il suo legame con i luoghi dove nasce il sole e con le stagioni, per le sue regole, per il suo essere piccolo, per la sua essenzialità, per i suoi stessi contenuti, lo Haiku spalanca la mente alla “spiritualità”.

I QUATTRO STATI D’ANIMO NELL’HAIKU

Nell’Haiku il poeta fissa uno stato d’animo attraverso le immagini della natura che lo circonda.

Quando negli haiku emergono il Sabi, il Wabi, l’Aware, lo Yugen, si comprende quanto è grande l’universo e quanto siano piccoli gli uomini. Un’ atmosfera di compassione, di immota nostalgia, di malinconia indefinibile lci avvolge, mentre magari sui vetri, scivola la pioggia, splende il sole, o cade la neve.

Stato d’animo SABI
Riconoscimento del grande silenzio, della solitudine, del distacco,della calma immutabile, è la contemplazione senza tristezza, un non attaccamento, una non sovrapposizione del proprio ego agli eventi. I giapponesi definiscono lo haiku “la letteratura delle riunioni e dello spirito solitario”.

Stato d’animo WABI
Riconoscimento dell’inatteso che risveglia l’attenzione, il rivelarsi del profondo senso dell’essere, dei gesti più modesti, di ogni piccolo evento. Il mondo è colmo di cose nuove ed ogni momento è una sorpresa e una meraviglia. Ritrovando lo stato d’animo WABI codificato nell’Haiku, le esperienze si universalizzano. Questo “riconoscimento” arricchisce di consapevolezza e di compassione.

Stato d’animo AWARE
Riconoscimento della caducità delle cose, il momento del rimpianto e della nostalgia, il senso della transitorietà del tempo e del dileguarsi del mondo, però non è sofferenza cieca, e non va confusa con un senso irreparabile di perdita.La consapevolezza che il tempo trascorre inesorabilmente, che si vive e si muore, che siamo effimeri rispetto all’universo, fa meglio comprendere il valore della comunione, della solidarietà, del percorrere insieme agli altri il nostro cammino verso la fine. La pratica dell’Haiku affina l’atteggiamento mentale della comprensione di tutte le vite e allenta l’angoscia, perché la conoscenza del mondo diventa più profonda e veritiera.

Stato d’animo YUGEN
Riconoscimento del mistero, della bellezza indecifrabile che avvolge anche le più piccole cose, è l’energia del mondo che palpita ovunque, è la meraviglia, lo splendore e il fascino inspiegabile delle cose, è la sensazione dell’universale, della magia, della complessità della vita. L’haijin ha la percezione di questo mistero, lo haiku lo aiuta a restare in questa percezione, a non perdere la sua capacità di meravigliarsi e di riconoscere la bellezza che lo circonda.

A completamento degli Stati d’animo principali, non possiamo non parlare dei 4 principi estetici che caratterizzano lo Haiku, che non sono secondari agli altri, ma complementari. Gli ultimi due, Sabishisa e Shiori, li troviamo meno frequentemente, rappresentano i sentimenti più oscuri, più tormentati, in contrapposizione al principio di serenità e pace gioiosa, meraviglia, malinconia senza tristezza, che solitamente lo Haiku trasmette. Ma anch’essi sono parte della natura e del vivere dell’uomo.

TUTTE LE INFORMAZIONI SONO TRATTE DA VARI AUTORI DEL WEB, PRINCIPALMENTE DA: MASSIMO VOLPI, CASCINAMACONDO, ANTOLOGIA DI AA.VV. E MARIO DOMINA.

Karumi: LA LEGGEREZZA, L’INNOCENZA
è il sentimento della leggerezza e dell’innocenza, è il piccolo sorriso, la piccola ironia, il piccolo umorismo, la visione leggera, fanciullesca, libera dal peso della cultura e della tecnica.
Nell’estetica del grande poeta giapponese Matsuo Basho, famoso per aver dato origine alla tradizione dell’hokku (oggi noto comehaiku), è centrale l’idea di karumi, leggerezza. Quella modalità espressiva, cioè, che coglie i momenti poetici nel tessuto della quotidianità, attraverso parole ed immagini sobrie ed essenziali, prive di enfasi o di retorica, leggére appunto. Leggerezza, però, non vuol dire superficialità, ma capacità di cogliere la bellezza e l’eterno nelle cose più semplici, più ovvie, più banali. Il poeta riesce così a distrarre la nostra attenzione dalla vera banalità – il considerarci l’ombelico dell’universo – e a farci attrarre dall’essenziale: il mostrarsi delle cose nella loro sorgiva immediatezza, spoglie di tutte le sovrastrutture di significati che noi vi abbiamo introdotto o affollato intorno.

Hosomi: LA DELICATEZZA
è il sentimento della delicatezza, della visione fine, sottile, delicata, acuta, affettuosa, sentimentale. Ciò che proviene da un cigno sul lago, dal profumo dei campi, dal canto del grillo o della cicala, dal volo di una libellula, dal cinguettìo degli uccelli.

Sabishisa: LA TRISTEZZA
è lo stato d’animo della tristezza, della forte nostalgia, della malinconia e della depressione, del vuoto.

Shiori: L’OMBRA
è il sentimento delle cose ombrose, della morte, del freddo, dell’immobilità, dell’umido che trasuda umori.

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 02/01/2014

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 02/01/2014
(rubrica bisettimanale, giovedi e domenica, di approfondimento degli Haiku degli antichi maestri)

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l’orchidea, di notte –
nasconde nel profumo
lo splendore del fiore
(Yosa Buson)

***
Autunno a Suma –
Anche le onde s’accostano
al richiamo del flauto
(Yosa Buson)

Gli haiku di Yosa Buson sono gli haiku di un pittore che si sofferma con attenzione sui particolari di una immagine, sui suoi colori.
Nel primo haiku prevalgono stati d’animo, sapientemente mescolati, di sabi attraverso la bellezza preziosa dell’orchidea la cui luce illumina la notte e di yugen , attraverso quello splendore che ne emana dal suo profumo. E’ necessario, quindi, penetrare lo haiku attraverso i sensi non soltanto visivi ma quelli olfattivi ed uditivi, chiudendo gli occhi ed immaginando questa orchidea che spazza via tutto il contorno, con la forza del vento e si pone, maestosamente, come centro unico ed assoluto del cosmo.
Inoltre si percepisce nel primo ku, in quella statuaria orchidea, il sentimento di hosomi, ossia la delicatezza di una immagine della natura che si concreta nel fiore medesimo.
Nel secondo haiku prevale lo stato d’animo del sabi, dal primo all’ultimo verso; e quell’accostare le onde che s’infrangono sulle scogliere alle note musicali è un’opera figurativa e letterale di splendido impatto emotivo.