SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Domenica 05/01/2014

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Domenica 05/01/2014

(rubrica bisettimanale, giovedi e domenica, di approfondimento degli Haiku degli antichi maestri)

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chiacchiericcio
tra i nidi dei passeri
e dei topolini
(Matsuo Basho)

***

ruscello:
scala la mia gamba
un piccolo granchio
(Matsuo Basho)

Gli haiku di Matsuo Basho sono gli haiku della leggerezza, delle cose semplici e della natura, per eccellenza!
Due haiku solo apparentemente semplici ma pregni di grande significato e differenti stati d’animo.
Nel primo: principalmente karumi, ossia la capacità di cogliere nella mente e nell’animo quel chiacchiericcio, apparentemente banale, quasi senza nessuna importanza; eppure il Maestro si sofferma lì, in quel microcosmo che racchiude piccoli momenti, piccolissimi elementi del creato ma che, come gocce di un mare universale, rappresentano le mozioni degli affetti e dei rapporti sociali tra gli uomini.
E poi tanto sabi ossia distacco dal mondo, quasi come fossero solo i topolini e i passeri l’universo intero e quel loro chiacchiericcio l’unico suono degno d’importanza: ma ciò non sorprende affatto perché Basho visse lunghi periodi di romitaggio e, dunque, lontano dagli uomini e immerso nella Natura e nei suoi suoni.
E ancora hosomi, ossia quel suono che si fissa nella memoria come qualcosa di bello e puro, come qualcosa che infonde gioia, delizia e letizia nell’animo dell’haijin.
Nel secondo: secco e asciutto l’attacco nel primo ku con una sola immagine, il ruscello!
Il ruscello rende l’idea del tempo che passa, delle gocce che lente e che, solo apparentemente uguali, si portano via, mesi, anni, stagioni, emozioni, rimpianti, ricordi, nostalgie.
Tutto c’è in quel ruscello di Basho: lo stato d’animo dell’aware, ossia del tempo caduco e transitorio e dello yugen, ossia del mistero, della meraviglia e dell’indecifrabilità che avvolge tutte le cose, dalle più grandi alle più piccole.
Negli altri due ku, ecco l’immagine di un granchio. Apparentemente per noi occidentali è qualcosa quasi banale, tuttavia il senso è ben profondo e il granchio che scala la gamba dell’uomo, dell’haijin stesso, rende chiara la consapevolezza di Basho, ossia che non è sufficiente una vita intera per accedere alla completa conoscenza, quella che ci porta alla vera, totale Illuminazione.
Quella gamba è la montagna che ogni uomo dovrà scalare nella propria vita per raggiungerne la cima e scorgere il sole della Illuminazione e poter penetrare compiutamente il grande Vuoto del Buddhismo.

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Un pensiero su “SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Domenica 05/01/2014

  1. Commenti direttamente dalla pagina del Gruppo; li riporto nel Blog

    Grazie per il tuo sapere
    (Piero Cirio)

    Grazie a Te Piero per l’interesse e a tutto il Gruppo. Io cresco assieme a Voi
    (Massimo Baldi)

    Salvato anche questo per il ripasso !!!
    (Leda Tronco)

    Stupendi, bellissima la spiegazione!!!
    (Klara Bujtor)

    Ammirata da tanta bravura interpretativa!!! Grazie molte
    (Mina Pensi)

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