SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 09/01/2014

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 09/01/2014
(rubrica settimanale del giovedi che si occupa di approfondire gli Haiku degli antichi maestri)

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Amici carissimi, da questa settimana una novità: la rubrica che era bisettimanale diventa a cadenza settimanale per poter meglio approfondire ed interiorizzare gli haiku proposti e il loro, o sarebbe meglio dire, i loro significati.
Inoltre questa settimana lasciamo a Voi, carissimi Amici, il compito di avvicinarvi a questi due haiku di Yosa Buson, haijin e pittore, percepirne i profumi e dare una spiegazione di quello che la Vostra anima riesce a sentire intimamente: potrete inserire le vostre sensazioni ed emozioni tra i commenti di questo Post.
Anticipatamente la Redazione de “Il susino magico e la luna d’argento” ringrazia Tutti per lo spirito costruttivo con cui vi avvicinate al senso profondo della Poesia e per tutte le critiche costruttive che non potranno che farci crescere sulla Strada della Conoscenza.

cade
nel buio del vecchio pozzo
una camelia
(Yosa Buson)

***
si mescolano
il lago e il fiume
nella pioggia di primavera
(Yosa Buson)

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2 pensieri su “SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 09/01/2014

  1. Grazie Massimo, grazie! Solo la prima impressione alla prima lettura … un colpo al cuore nel primo e un profondo e largo respiro nel secondo.
    (Leda Tronco)

    Il calpestare un fiore nel fango non sminuisce il suo profumo, anzi lo esalta…
    il lago ed il fiume…due fratelli separati, si ricongiungono alla stessa foce anche se il loro percorso è stato diverso …emozioni in entrambi gli haiku e le mie lacrime alimentano le acque del pozzo e quelle del fiume !!!
    Grazie Massimo …
    (Olimpia Di Leo)

    cade
    nel buio del vecchio pozzo
    una camelia

    è un cadere in un buio disperato, la fragile camelia, come fosse un fragile cuore, sprofonda in un qualcosa di ancestrale, di vecchio…
    (Pina Veroli)

    si mescolano
    il lago e il fiume
    nella pioggia di primavera

    acqua dolce, ma di specie diversa, può unirsi, soprattutto a primavera, quando sbocciano gli amori…è la natura che si aiuta, uno a svuotarsi, l’altro a riempirsi
    (Pina Veroli)

    il pozzo è lo specchio dove ci si specchia, dove nel buio del domani cadono i giorni, il fiume, in piena per le piogge primaverili l’,acqua sporca e fangosa si unisce al lago dalle acque calme e tranquille, due splendidi modi di descrivere il corso della vita
    (Severa Disingrini)

    Il primo haiku-
    E’ struggente sentire il tonfo della bellezza che precipita nell’ombra assoluta…
    L’immagine pervade il ricordo. Il colore e la grazia lasciano orme nelle sensazioni profonde ed evocano la similitudine con la vita tout court…
    La nascita, il percorso e la morte: il ciclo vitale…
    Il soffio della bellezza tuttavia è imperituro,
    si trasforma in arte
    e dimora nella memoria….
    Annulla il tempo.
    (Mina Pensi)

  2. Per me con il primo haiku nel pozzo troviamo lo yugen, il mistero, quello che oltre il buio non si vede ma che fa parte di quell’universo inesplorato, che può essere l’inconscio e che cela altrettante meraviglie. Un evento inaspettato (wabi) è la caduta nel pozzo di una camelia, simbolo nella cultura orientale di devozione reciproca ed eterna tra innamorati: come il calice e la corolla termineranno congiunti il loro ciclo vitale, così la bellezza e la devozione del simbolo camelia porterà nell’inconscio (il pozzo) quella luce di rinnovamento di cui ognuno di noi si nutre e si illumina quando due anime vibrano all’unisono.
    Anche nel secondo in realtà si parla di unione… abbiamo quasi rappresentate le due dualità dello yin e dello yang… l’acqua cheta del lago e quella in movimento del fiume, che fondono le loro acque in una terza parte, l’acqua delle pioggia di primavera: a me viene da pensare che fusione ed evaporazione delle due acque, che si uniscono a formare la pioggia, portino alla nascita primaverile di una rinnovata energia (la pioggia di primavera), che bagnerà di armonia tutte le forme di vita …e tutto è magicamente KAMI, divinità…

    (ManIn Frack – Donatella, collaboratore del Gruppo)

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