SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 27/03/2014

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 27/03/2014

(rubrica settimanale del giovedi che si occupa di approfondire gli Haiku degli antichi maestri)

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Questa volta intendo proporre un altro haijin Mukai Kyorai, un poeta vicinissimo al sommo Basho che incontrò più volte nel corso della sua vita

in cinque o sei
piangendo si intrecciano
i salici
(Mukai Kyorai)

uccelli migratori-
anche la casa dove sono nato
oggi è il tetto di una notte
(Mukai Kyorai)

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SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 20/03/2014

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 20/03/2014

(rubrica settimanale del giovedi che si occupa di approfondire gli Haiku degli antichi maestri)

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Questa volta intendo proporre il sommo, Matsuo Basho.
Nessuna parola, solo il respiro di un’onda che si increspa e si dissolve, di un battito di ciglia, di un attimo di sete di Universo

autunno,
persino gli uccelli e le nuvole
sembrano vecchi
(Matsuo Basho)

silenzio,
la voce della cicala
penetra la roccia
(Matsuo Basho)

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 13/03/2014

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 13/03/2014
(rubrica settimanale del giovedi che si occupa di approfondire gli Haiku degli antichi maestri)

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Questa volta intendo proporre ancora una volta Ikenishi Gonsui (1650-1722), un poeta allievo del sommo Basho, il Maestro che ha incontrato spesso durante la sua vita.
Propongo un solo haiku perché lo trovo bellissimo e pieno di significato: si parla d’amore attraverso un gioco, il go, il gioco dell’aristocrazia in Cina: ecco quindi la fusione tra due popoli, quello cinese e quello nipponico.
Ma come è l’amore, eterno o è solo un attimo?
Ma il tempo esiste veramente? Oppure è solo una convenzione dell’uomo?
La scacchiera rovesciata è qualcosa che finisce all’improvviso, con una forza interiore che annienta…lo vedi, lo percepisci, lettore, il gesto di distruggere tutto quanto era stato costruito con la pazienza del ragno?
Quando non te l’aspetti…ed allora sembra suggerire il Maestro Gonsui, non fate nessun programma nella vita…nessuno…assaporate semplicemente l’attimo…mentre fuori questo piccolo uccellino canta e continua a farlo perché la vita non si ferma, semplicemente evolve.

la scacchiera del go rovesciata
dalla mia amante; fuori
il canto del piviere
(Ikenishi Gonsui)

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 6/03/2014

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 6/03/2014

(rubrica settimanale del giovedi che si occupa di approfondire gli Haiku degli antichi maestri)

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Questa volta intendo proporre Ikenishi Gonsui (1650-1722), un poeta allievo del sommo Basho, il Maestro che ha incontrato spesso durante la sua vita: due haiku in cui si percepiscono numerosi suoni della natura a dominare la scena (il rumore dell’acqua e il canto del cuculo nel primo haiku, il vento che si tuffa nel mare nel secondo): sono haiku che vanno respirati, assaporati, meditati, nel senso che per comprenderli appieno va effettuato un processo di assorbimento interiore di energia del cosmo, ad occhi chiusi ed animo aperto, libero ad accogliere le infinite sfumature di vita in ogni sua forma.
Il primo haiku lo trovo geniale: il guizzo della carpa è quasi tratteggiato, come in un dipinto, istante per istante ecco che si forma nella mente dell’haijin quest’arco flesso che scocca il dardo e buca l’acqua, con il classico tonfo…poi subito dopo un cuculo per agganciare un altro suono senza soluzione di continuità e per evitare che il lettore di svegli dal suo sogno.
Buona lettura e commentate in tanti, un abbraccio Gruppo meraviglioso!

il guizzo di una carpa,
l’acqua torna piatta,
un cuculo
(Ikenishi Gonsui)

c’è una meta
per il vento dell’inverno:
il rumore del mare
(Ikenishi Gonsui)

HAIKU PREMIATI DEL MESE – FEBBRAIO 2014

HAIKU PREMIATI DEL MESE – FEBBRAIO 2014

E’ con gioia che gli Amministratori del Gruppo comunicano i vincitori dell’haiku del mese di febbraio: selezione come sempre durissima e difficile.
Ma ci complimentiamo comunque con Tutti, un Gruppo di Persone che coniugano sapientemente bravura artistica e ottimi valori umani!!!

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Primo classificato: Livio Gec

nubi eteree –
nel rubino tramonto
si dissolvono

Un senso immenso di bellezza e di quiete che sembra ammantare quasi con deferenza ogni singola sillaba, laddove lo stato d’animo del sabi si concreta nel risveglio dei sensi, nel tramonto che non costituisce la fine del giorno bensì l’inizio, nella vagheggiata sera in cui ogni pensiero trova quiete e collocazione nel distacco e in cui ogni affanno, ogni nube, sparisce quasi per magia ed incanto. “Rubino tramonto” mi suggerisce l’immagine di una pietra preziosa che risplende sino ad accecare l’osservatore con il suo baluginio, laddove si perde l’animo dell’haijin e mi suggerisce ancora un bicchier di vino in cui s’annega ogni cosa; quanto yugen risplende nel secondo ku, tante quanti sono i sensi di scoperta di ciascun haijin che si trovi nel “qui” ed “ora”!
In quei raggi ogni ora si dissolve serenamente; davvero un ottimo haiku, Livio.

Seconda classificata: Margarete Rupp-Soriano

volteggio d’api
si ritirano la sera –
ultimo sole

Leggendolo e percependolo attraverso i sensi questo haiku mi ha subito dato l’idea di una danza, una conturbante danza: queste api festanti che, dopo la laboriosità del giorno, l’incessante moto quotidiano, trovano ristoro e riposo in quei raggi, gli ultimi, quelli che hanno ancora il calore del giorno addosso e, contemporaneamente, anche la freschezza della luna che si assiderà di lì a poco. Un senso di aware percorre il secondo ed il terzo ku, un rimpianto del giorno finito, di una memoria che si perde nell’ultima eco del giorno. Avverto anche un evidente karumi, nella delicatezza di un ultimo sole, il sole metaforico della vita e del tempo che avanza, inesorabile, rapido, misterioso, magico.
Anche questo haiku è davvero bellissimo Margarete!

Terza classificata: Yoshiko Matsuoka

è tutt’orecchi –
il gatto innamorato
sullo scaffale

Uno haiku molto particolare: sullo scaffale un gatto, un gatto innamorato che ascolta, è tutt’orecchi. Mi chiedo: cosa ascolta? Il suono dell’amore, forse? Ma che suono ha l’amore? Che profumo ha, quale odore? Il gatto innamorato che le fusa è una immagine molto quieta, fortemente pervasa da sabi e yugen, quel miagolio che sembra quasi il vagito di un bambino. Ma forse il gatto non è un gatto in amore ma innamorato di cosa (un semplice gomitolo di lana o una boccia di legno o altro ancora)? Resta un profondo mistero e senso di yugen nel “qui” ed “ora” dell’haijin, complimenti Yoshiko, haiku criptico e molto apprezzato.

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 27/02/2014

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 27/02/2014
(rubrica settimanale del giovedi che si occupa di approfondire gli Haiku degli antichi maestri)

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Noi Amministratori lasciamo a Voi, carissimi Amici, la gioia di esprimere emozioni e stati d’animo derivanti dalla lettura di questi due haiku di Yosa Buson.
Buon viaggio a Tutti nel misterioso mondo degli haiku degli Antichi Maestri!

sera:
la bianca orchidea si nasconde
nel suo profumo

(Yosa Buson)

***
nella mia stanza pesto
il pettine che fu di mia moglie –
nella mia carne, un morso

(Yosa Buson)