SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 6/03/2014

SOTTO L’OMBRA DEL PRUNO FIORITO – Giovedi 6/03/2014

(rubrica settimanale del giovedi che si occupa di approfondire gli Haiku degli antichi maestri)

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Questa volta intendo proporre Ikenishi Gonsui (1650-1722), un poeta allievo del sommo Basho, il Maestro che ha incontrato spesso durante la sua vita: due haiku in cui si percepiscono numerosi suoni della natura a dominare la scena (il rumore dell’acqua e il canto del cuculo nel primo haiku, il vento che si tuffa nel mare nel secondo): sono haiku che vanno respirati, assaporati, meditati, nel senso che per comprenderli appieno va effettuato un processo di assorbimento interiore di energia del cosmo, ad occhi chiusi ed animo aperto, libero ad accogliere le infinite sfumature di vita in ogni sua forma.
Il primo haiku lo trovo geniale: il guizzo della carpa è quasi tratteggiato, come in un dipinto, istante per istante ecco che si forma nella mente dell’haijin quest’arco flesso che scocca il dardo e buca l’acqua, con il classico tonfo…poi subito dopo un cuculo per agganciare un altro suono senza soluzione di continuità e per evitare che il lettore di svegli dal suo sogno.
Buona lettura e commentate in tanti, un abbraccio Gruppo meraviglioso!

il guizzo di una carpa,
l’acqua torna piatta,
un cuculo
(Ikenishi Gonsui)

c’è una meta
per il vento dell’inverno:
il rumore del mare
(Ikenishi Gonsui)

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