HAIKU PREMIATI DEL MESE – MARZO 2014

HAIKU PREMIATI DEL MESE – MARZO 2014
E’ con gioia che gli Amministratori del Gruppo “Il susino magico e la luna d’argento” comunicano i vincitori della rubrica HAIKU DEL MESE, per il mese di marzo: vogliamo fare i complimenti a tutti, davvero tutti, perché siete stati veramente bravissimi ed ispirati, rendendo questa selezione ancora più ardua delle precedenti e, per certi versi, dolorosa (artisticamente parlando).
Ci complimentiamo dunque con Tutti, un Gruppo di Amici della Poesia che sanno coniugare valori artistici ed umani.
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Prima classificata: Marina Bellini

sera sul lago –
dondola fra le canne
la vecchia barca

Uno haiku intenso ed essenziale nel quale si respira garbatamente lo stato d’animo distaccato, silenzioso, puro e contemplativo che va sotto il nome il sabi: c’è questo momento quasi magico e delicato, la sera, in cui ogni pensiero dolente e ogni dubbio viene spazzato via.
Quella sera che si unisce al lago in un simbolico e vigoroso abbraccio senza confini, laddove essa sembra non soltanto ridursi ad abbracciare il lago ma anche ciascun riflesso di vita che quel lago ha respirato fino a quando imperava il sole: i baci degli amanti, i lenti sospiri, le grida dei bimbi, i sussurri dei vecchi in riva al lago, insomma il lago conserva quegli attimi di vita nei suoi più reconditi recessi.
Nel secondo e terzo ku domina lo stato d’animo del wabi, la povertà e la desolazione nell’immagine della vecchia barca che dondola fra le canne, lasciando intendere quell’essere spoglio e stanco ma tuttavia sereno, dopo una giornata di fatiche e di affanni.
C’è un forte componente zen in ogni ku, i complimenti degli Amministratori de “Il Susino magico e la luna d’argento”.

Seconda classificata: Angela Giordano

zolle scoperte –
la pioggia del mattino
sui germogli

Uno haiku molto silenzioso che trae spunto dalla natura in ogni sua forma ed essenza: le zolle, la pioggia, i germogli ossia gli elementi naturali della terra e dell’acqua.
Quanto forte si respira il profumo dei germogli che prendono vita attraverso le gocce d’acqua del mattino, quanto sale alto e delicato l’aroma della terra in quelle “zolle scoperte” del primo ku.
Gli stati d’animo dominanti del sabi e del karumi, tanto cari al maestro Basho, qui si colgono con pienezza ed immediatezza.
Sembra quasi ricordarci quest’immagine chiara e ficcante che al mattino tutti i dubbi saranno spazzati via da una pioggia antica da vivere come una profonda catarsi rigenerativa. L’assenza dell’uomo rende perfetta la fotografia del “qui” ed ora”!
I complimenti degli Amministratori de “Il Susino magico e la luna d’argento”.

Terzo classificato: Fabio Colosimo

spicchio di luna-
trova spazio nel cielo
senza ingombrare

Uno haiku semplice e scorrevole tuttavia molto profondo, dai contenuti pregni di suggestioni e capace di trasmettere belle vibrazioni e intense sensazioni: già il primo ku spicchio di luna è una immagine molto deferente e molto rispettosa del resto del cosmo e della natura.
Come gocce dello stesso mare, quella luna si ritaglia una parte piccola ma che vive e brilla di vita propria, appunto un semplice piccolissimo spicchio.
Gli altri due ku sembrano appunto confermare questo senso di rispetto in cui la luna timidamente si asside nel cielo: lei potrebbe tutto, lei è la regina, eppure tra le stelle e gli astri è una delle tante.
Ed allora il messaggio appare chiaro ossia che siamo tutti importanti ma nessuno indispensabile e soprattutto che ciascun uomo può portare un contributo importante e decisivo nel mare magnum ed insaziabile della conoscenza.
Un bellissimo sabi dal primo all’ultimo ku, uno haiku ottimamente costruito.
I complimenti degli Amministratori de “Il Susino magico e la luna d’argento”.

Menzione d’onore: ManIn Frack

cime innevate-
cattedrali di quarzo
bucano il cielo

Una menzione d’onore a Donatella che scrive Poesia (haiku, tanka ed ogni altra forma poetica) davvero in modo magistrale!
Questo haiku rasenta la perfezione: le cime innevate, le metaforiche “cattedrali” danno l’idea dello slancio profondo verso l’alto e fanno pensare all’arte gotica, protesa verso l’azzurro.
Che bella quella immagine del secondo ku “cattedrali di quarzo” in cui le stalattiti sembrano veramente prendere vigore e impeto nell’andare a bucare il cielo.
La semplicità dell’immagine non stride con la complessità del messaggio, laddove lo slancio delle cime è lo stesso slancio dell’animo umano per raggiungere i sogni che si costruiscono nel corso della vita: sabi ed yugen ottimamente mescolati!
I complimenti degli Amministratori de “Il Susino magico e la luna d’argento”.

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