Haiku premiati della settimana (16-20 dicembre)

Haiku premiati della settimana (16-20 dicembre) 

1° classificato – Marco Pilotto  
canto del grillo –
si è ridotto a un insetto
tutto lo sguardo

In questo splendido haiku di Marco, che quasi rasenta un’assoluta perfezione, una immagine chiara, secca, asciutta: quella di un grillo. Un semplice e piccolo grillo che ci riporta all’estate e che col suo canto del primo ku rappresenta la chiave di tutto lo haiku: quel canto è tanto potente, incessante e sferzante da essere il collettore di tutto lo sguardo(dell’haijin ovviamente che ha colto perfettamente il “qui ed ora”) ed è prova di come il cosmo si possa ridurre a un qualcosa di piccolo e quasi invisibile se solo si ha la capacità percettiva di mettere a fuoco l’infinitamente piccolo per comprendere l’infinitamente grande. Cosa è questo se non lo stato d’animo dello yugen: mistero ed improvvisa scoperta ma anche lo stato d’animo del karumi, delicatezza e capacità di cogliere con gusto sobrio la bellezza e l’eterno nelle cose più piccole e, solo apparentemente, più insignificanti.

2a classificata – Mina Pensi 

stanche le foglie
attendono la sera –
gli occhi abbassano

In questo bellissimo haiku di Mina predomina fortemente lo stato d’animo del sabi: animo sereno, distacco emotivo dalle cose tipico del buddhismo zen. Le foglie stanche del primo ku attendono la sera, con quieta rassegnazione e dignitosa deferenza verso il giorno appena trascorso e, come tante piccole ed umili geishe, si inchinano ad esso. Nel terzo ku un senso di yugen ossia una alea di mistero e di improvvisa scoperta in quel “gli occhi abbassano”:perché e chi o cosa? Forse le stesse foglie nel momento del tramonto, in quegli ultimi raggi? L’haijin mantiene nell’animo l’attimo colto!

3° classificato Vincenzo Adamo
l’ultima foglia-
sente l’odor di neve 
e s’accartoccia

Nello haiku di Vincenzo, molto bello, ogni foglia si abbandona felicemente e serenamente al proprio destino, al ciclo immutabile delle stagioni: tutto è  in continuo mutamento ed anche qui tutto si compie nel rispetto dei cicli naturali.Quando la foglia capisce che l’ora è giunta, anche se impavida ha resistito sino alla fine, ecco che cede al suo destino di foglia e si piega senza spezzarsi. Quel terzo ku “e s’accartoccia” è assolutamente magistrale! E’ il destino dell’uomo che si compie quando la neve imbianca i capelli. Dominato dall’inizio alla fine da un senso di sabi che si abbraccia sillaba a sillaba ad un forte senso di aware.

3a classificata – Severa Disingrini
fredda la notte-
una tarma sfarfalla 
dalla trapunta

In questo haiku assai bello di Severa, c’è sempre un piccolo insetto, la quasi invisibile tarma che cattura lo sguardo nella notte fredda: c’è quasi un passaggio di sensazione termica tra il primo ed il terzo ku laddove il senso di freddo della notte viene compensato dal calore emanato dalla trapunta. In questo caso l’attenzione dell’haijin si concentra sul volo della tarma che sembra quasi essere cosciente del momento del passaggio da una stagione all’altra e sembra quasi ricordarcelo col volo. Lo stato d’animo dell’aware, intessuto nell’anima della tarma ed inteso appunto come passaggio dalla caducità delle cose alla illuminazione del Grande vuoto del Buddhismo zen, sembra appunto ricordarcelo!

haiku premiati della settimana (7-13 dicembre)

haiku premiati della settimana (7-13 dicembre) 

Ecco gli haiku della settimana che si sono classificati al primo, secondo e terzo posto (un pari merito). Complimenti, comunque, a tutti gli haijin per lo loro Opere, tutte meritevoli di menzione.

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Primo classificato:

Vincenzo Adamo

sere di pioggia-

nei vicoli i fanali

scorron sull’acqua

L’acqua è l’elemento che caratterizza questo ottimo haiku: il primo ku “sere di pioggia” introduce un canto silenzioso, un gioco fatto di luce di ombre in cui avverto tanto sabishisa, ossia lo stato d’animo della tristezza e della malinconia e tanto shiori, lo stato d’animo dell’immobilità delle cose e del freddo, un gelo che pervade l’animo. Ma accanto a tutto questo anche molto sabi, una quiete che si concretizza nel terzo ku “scorron sull’acqua”.

Seconda classificata:

Tuxiana Courson

fiocchi di neve

ammantano le siepi –

la merla piange

In questo haiku si avverte il karumi ossia la leggerezza, la capacità di cogliere le cose nella sua più profonda essenzialità: ecco che la leggerezza della neve ammanta le siepi e le avvolge con il suo calore, con il suo senso protettivo e carico di dolcezza. Ma anche hosomi, ossia la delicatezza che si riscontra nei fiocchi di neve e nella figura della merla, che è il breve periodo di tre giorni, gli ultimi giorni di gennaio. E questa merla piange, piange perché ogni cosa col freddo appare pervasa da un diffuso senso di shiori, ma ogni cosa saprà risorgere a tempo debito.

Terza classificata:

Leda Tronco

tra fitta bruma

s’avanza il grande vecchio-

brivido freddo

Come nel precedente haiku anche qui ci trovo molto hosomi, nell’immagine di questa bruma fitta, che non lascia intravedere nulla e che ha un qualcosa di misterioso (yugen) e di reale al tempo stesso: nella bruma, quasi fosse un placido vento, ecco che avanza l’inverno e porta con se immobilità, gelo, sentimenti nuovi. Nel terzo ku “brivido freddo” appare evidente l’intento dell’haijin di ricalcare questo freddo attraverso una relazione di causa (il freddo) – effetto (il brivido).

Terzo classificato:

Gianluca Lindiri

timido sole

è spiraglio di luce-

una finestra

E’ l’haiku della speranza, del sabi per eccellenza, quel sabi che entra dalla finestra del terzo ku. I primi due ku sono infatti attimi di sottili incertezze, di qualcosa che ci dovrebbe essere ma non c’è ancora, di un lento dipanarsi attraverso la luce: il sole trova un pertugio nell’animo e nel sogno dell’haijin, in quella bella finestra dell’animo che sembra quasi accarezzare il sole.

Haiku settimanali premiati – 8 dicembre 2013

Haiku settimanali premiati – 8 dicembre 2013

 

 

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E’ con immenso piacere che gli Amministratori de “Il susino magico e la luna d’argento” comunicano gli HAIKU premiati questa settimana (postati dal 2 al 6 dicembre), dopo una difficile selezione, perché molti di questi veramente meritevoli. Gli Haiku premiati sono stati scelti in base alla bellezza del contenuto e al rispetto delle regole strutturali richieste. Ci sarà sempre un primo, un secondo e un terzo classificato, con possibili casi di ex-aequo. Li trovate anche sul Blog omonimo, dove potrete commentare.

Complimenti ai premiati e a tutti. Colgo l’occasione per ricordarvi che, per la selezione,  valgono solo gli HAIKU postati  dal lunedi al venerdi e SOLO UNO AL GIORNO per ogni membro.

1° classificato

Piero Cirio

blocca la neve
il veloce galoppo
Luce intensa

2° classificato

ManIn Frack

voce del vento
si insinua tra gli alberi-
canto d’autunno

3° classificato (a pari merito)

Kate Moon

gelida notte-
ascoltando il richiamo
l’acqua raggiungo

Livio Gec
La luce sveglia
il prato intorpidito
L’aurora incede

Ecco un breve commento su questi quattro ottimi componimenti haiku che i tre Amministratori hanno voluto premiare; vi assicuriamo che la scelta è stata difficile per l’elevato valore intrinseco di ciascuno scritto.

L’haiku di Piero è l’haiku delle dicotomie a confronto: il volo immaginario libero e spensierato del cavallo (anche con la nobile leggerezza dell’essere) e gli ostacoli che gli si frappongono, in questo caso la neve in cui si ferma questo suo correre impetuoso; abbiamo percepito in questo haiku una forza davvero straordinaria, un senso di sabi straripante.

L’haiku di Donatella è l’haiku dei suoni silenziosi della natura, la soave musica che si insinua tra i rami e trova quasi dimensione umana nel vento, la cui voce tonante preclude all’autunno, il canto dell’autunno, anche qui tanto sabi.

Gli haiku di Livio e di Kate racchiudono ossimori di differenti stati d’animo: il buio e il gelo in quello di Kate, in cui appare chiaro un senso di wabi, di cupa malinconia, viceversa in quello di Livio è veramente suggestivo questo avanzare dell’aurora che con la forza dello yugen e di un karumi dai mille profumi, spezza il torpore del primo mattino.

Dunque, complimenti sinceri a questi quattro haijin per la varietà delle loro composizioni e per aver colto i diversi stati d’animo dello spirito giapponese dei Grandi Maestri.

Haiku settimanali premiati – 1° dicembre 2013

E’ con immenso piacere che gli Amministratori del Susino magico comunicano gli HAIKU premiati questa settimana, dopo un’accurata e difficile selezione, perchè tutti meritevoli. Gli Haiku premiati sono stati scelti in base alla bellezza del contenuto e al rispetto delle regole strutturali richieste. Ne sceglieremo sempre 3, salvo, come questa settimana, casi di ex-aequo. Li troverete presto anche sul blog. Complimenti ai premiati e a tutti. Colgo l’occasione per ricordarvi che, per la selezione,  valgono solo gli HAIKU postati  dal lunedi al venerdi e SOLO UNO AL GIORNO per ogni membro.
1 – Severa Disingrini
sole che muore-
filo d’erba sorregge
l’ultima foglia
2 – Marco Pilotto
sere d’autunno –
dove trova il coraggio
il grillo che canta
3 ex-aequo – Paola Martino
Sul nero inchiostro
di questa notte fonda
Grumi di stelle
3 ex-aequo – ManIn Frack
mare possente
folate di maestrale –
la notte avanza